Mi piace pensare che,
anche se non parlo mai e non dico mai niente,
un po’ quello che provo per te l’hai capito lo stesso.
Mi piace pensare che le cose che scrivo le leggi di notte,
quando fuori fa freddo e il buio si mangia ogni luce.
Sotto il piumone, dentro al tepore,
con l’alone bluastro del cellulare che ti illumina gli occhi,
mi piace pensare che leggi di me e un po’ mi capisci,
e un po’ lo capisci tutto quello che vorrei dirti,
ma che alla fine non ti dico mai.
Silvia Ciompi


